splaash è un ristorante di pesce “emerso” a Catanzaro lido nel 2026. La posizione del locale, che si affaccia nel porto di Catanzaro, e la discesa all'ingresso hanno definito il concept: "un locale sott'acqua".Tra l'entrata dell'interno e il cancello di ingresso, un piazzale di 400 metri quadri ha tenuto il locale "sommerso", nascosto dalla vista dei clienti per un anno.
La sfida è stata rendere i 400 mq una passerella che possa guidare i clienti e portare splaash direttamente sul marciapiede.
Dunque, se l’interno è un locale “sott’acqua” cosa può essere l’esterno se non ciò che vive sulla superficie dell’acqua? Da qui nasce il concept dell’esterno di splaash, un locale in cui i clienti possono decidere di “galleggiare” all’esterno o “immergersi” all’interno.
La pavimentazione, colorata con resina epossidica calpestabile, definisce gli spazi dell’esterno: ai lati, in blu, le zone di consumazione; al centro, in sabbia, delineato da linee che richiamano la battigia, la passerella che indirizza i clienti verso l’interno.
ll cancello, con un intervento di riuso dell’esistente, da elemento anonimo è diventato l’emblema del concept del locale: la scritta splaash è unita al casco del palombaro. la prima racconta l’esterno, il secondo racconta l’immersione all’interno.
La sala galleggia in una griglia di travi IPE blu splaash, alte due metri e mezzo, colate ognuna in un blocco di calcestruzzo che richiamano i frangiflutti grezzo del porto di catanzaro a pochi metri dal locale. Una vela, che funge da copertura per i tavoli, forma delle onde che tengono uniti i pali.
All'ingresso, una gradinata funge da panca a servizio del chiosco. I gradini bianchi e i tavoli mobili in corallo sono la parodia di un nigiri.
L’intera area è illuminata da corpi illuminanti sferici come le bolle della schiuma del mare.